Teatroterapia

condotta da

Maria Grazia Silvi Antonini e Blanca Briceño

 

Il teatro come cura di una malattia dell’anima è una pratica antica, che si perde nella notte dei tempi. Rituali magici, danze con danzatori mascherati, interpretazioni di personaggi mitici che si manifestano grazie anche all’uso di macchinari teatrali: il teatro nasce come necessità di relazione fra l’umano e il divino, fra il visibile e l’invisibile, e anche, diremmo oggi, fra il conscio e l’inconscio, fra il sé e la coscienza.

Partendo da questo presupposto, negli anni ’70 in Europa, si sviluppano ricerche interdisciplinari sulla capacità terapeutica del teatro con persone afflitte da problematiche psicologiche rilevanti, per mettere a punto scientificamente metodologie alternative alle terapie analitiche (le diverse scuole di trattamento psicologico), che consentano di conseguire la guarigione o la riduzione del danno in modo diverso.

Nasce la Dramatherapy, terapia basata sull’azione teatrale (drama in greco antico), centrata su percorsi espressivi e creativi che l’ artista-dramaterapeuta maieuticamente raccoglie e “porta fuori”, per permettere alla persona di attivarsi intorno alla presa di coscienza e al superamento della causa della sua afflizione.

Il Teatro Reginald-Centro di dramaterapia è pioniere della Dramatherapy in Italia, avviando progetti specifici con le scuole primarie a Torino già nel 1990 e relazionando al primo convegno di artiterapie in Italia nel 1994 ( Ecarte – Vol.3 – Clinical Art and Dramatherapy. Prendergast, Silvi Antonini)

A chi è utile la teatroterapia che noi pratichiamo?

La teatroterapia che noi pratichiamo (dramaterapia o drammaterapia):

-. non ha controindicazioni e non entra in conflitto con nessun tipo di trattamento psicologico, in quanto è concretamente un percorso espressivo-artistico, condotto da un artista – dramaterapeuta, mirato in primo luogo a ristabilire il benessere nella persona afflitta.

-. non utilizza il linguaggio della psicologia, ma quello creativo, intuitivo, analogico, metaforico, verbale e non verbale, presente nel gioco e nella globalità dei linguaggi artistici, quindi può anche procedere senza il racconto di fatti personali, e per questo conquista risultati importanti anche con persone che non padroneggiano il linguaggio verbale, come i bambini, i disabili intellettivi, le persone di lingua madre diversa, nonché quelli che non desiderano comunicare con le parole o che, al contrario, hanno bisogno di provare a esprimersi proprio con linguaggi altri.

-. viene svolta in compresenza dalle dottoresse Maria Grazia Silvi Antonini e Blanca Briceño, onde facilitare la terapia attraverso una più efficace dinamica a tre, che consente un maggior ventaglio di “Azioni” contemporanee, e, ad esempio per i piccoli, un maggior “divertimento”.

-.è un percorso strettamente personalizzato, che prende la sua forma nel momento dell’Azione (Il “Qui ed ora”), adatto a chiunque si trovi nella necessità di essere aiutato a superare una condizione di sofferenza interiore.

Modalità

Per avviare un percorso di teatroterapia per sé o per la persona che sta a cuore, è necessario il colloquio preliminare, che riveste un’importanza specifica per il buon andamento del processo di cura.

Contatti

Dottoressa Maria Grazia Silvi Antonini: Tel. fisso 011/710139 con segreteria telefonica.

info@teatroreginald-aui.com