Invito agli spettacoli di maggio 2026
Nuovamente sulle scene torinesi, dopo il successo della passata stagione 2025, lo spettacolo “Pinocchio, storia di un burattino” si ripresenta nella nuova stagione 2026, per la gioia di grandi e piccini. Non mancare!
Sabato 2 maggio 2026
ore 21
Domenica 3 maggio 2026
ore 17
Teatro Sant’Anna
via Brione 40 – Torino
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Sabato 9 maggio 2026
ore 21
Domenica 10 maggio 2026
ore 17
Teatro Cardinal Massaia
via Sospello 32/c – Torino
Dopo il successo della passata stagione 2025, lo spettacolo “Pinocchio, storia di un burattino” si ripresenta nella nuova stagione 2026, per la gioia di grandi e piccini. Chiave del successo la scelta drammaturgica di restare profondamente fedele al testo del romanzo di Carlo Collodi, da subito incoronato dai lettori di tutto il mondo e che Benedetto Croce definì “Una fra le più grandi opere della letteratura italiana”.
Interpretato da sette attori della Scuola di Teatro Reginald-AUI, per la regia di Maria Grazia Silvi Antonini e Blanca Briceño, lo spettacolo, attraverso uno stile comico, sospeso fra il reale e il fantastico, lascia trasparire il messaggio chiave dell’autore: la possibilità di salvezza attraverso la conoscenza dei “decreti della sapienza”, cioè Il principio del bene e del male. Lo spettacolo è accompagnato da musiche di scena di Giuseppe Verdi.
Interpreti in ordine di entrata
Mariano Lamberti
Elia Furnò
Blanca Briceño
Valentina Manfredi
Sophie Jayme
Daniela Bradeanu
Nicolina Morabito
Costumi e scenografia
Alessandra Odarda
Ideazione luci
Franco Lupi
Consulenza teorico-metodologica
Consuelo Briceño Canelón (); João Ramalho
Assistenza informatica
Ernesto Stifano
Musiche di scena di
Giuseppe Verdi
Adattamento drammaturgico e regia
Maria Grazia Silvi Antonini
Blanca Briceño
Informazioni, prenotazioni, prevendita biglietti
Teatro Reginald-AUI tel. 333.74.58.504 ; 333.12.24.200
info@teatroreginald-aui.com
Ingresso € 10,00; bambini € 5,00
Prime file numerate € 20,00
Biglietto sospeso
Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
Con il patrocinio della Circoscrizione 3 di Torino

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Allenamento teatrale
“Pinocchio,
anima e spirito”
condotto da
Maria Grazia Silvi Antonini e
Blanca Briceño
Domenica 25 gennaio 2026
Ore 15,00 – 19,00
Via Moretta 57/A – Torino
E’ un’opportunità specialissima quella che la Scuola di teatro Reginald-AUI offre a tutti coloro che amerebbero vivere per qualche ora all’interno delle prove d’attore, sperimentando su di sé l’emozione di partecipare al gioco creativo di gruppo, senza giudizi e pregiudizi. In questo particolare stage, l’attenzione sarà posta su alcuni personaggi fantastici del Collodi che, sotto differenti spoglie, combattono e vincono la battaglia per la salvezza di Pinocchio. Lo stage permette, a richiesta, di essere coinvolti in diverse modalità nella realizzazione dello spettacolo vero e proprio.
Informazioni e prenotazioni
Prenotazione obbligatoria
Rivolto a giovani e adulti partecipanti attivi
Scuola di Teatro Reginald-AUI: tel: 333.74.58.504 ; 333.12.24.200
info@teatroreginald-aui.com ; www.teatroreginald-aui.com
Partecipazione per i non iscritti alla Scuola di teatro: € 20,00
Tessera associativa inclusa
Necessaria la compilazione della liberatoria
Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
Con il patrocinio della Circoscrizione 3 di Torino

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Allenamento teatrale
“Testo e sottotesto”
Il figlio ritrovato
condotto da
Maria Grazia Silvi Antonini e
Blanca Briceño
Domenica 16 novembre 2025
Ore 15,00- 19,00
Via Moretta 57/A – Torino
Nel nostro percorso di allenamento per l’interpretazione del personaggio, l’attore scopre la necessità di andare oltre le parole del testo, immergendosi nel mondo del suo personaggio e del di lui autore. Si apre così per l’attore la possibilità di vivere l’esperienza forse più profonda e trasformativa del teatro: il sottotesto.
Informazioni e prenotazioni
Prenotazione obbligatoria
Rivolto a giovani e adulti partecipanti attivi
Scuola di Teatro Reginald-AUI: tel: 333.74.58.504 ; 333.12.24.200
info@teatroreginald-aui.com ; www.teatroreginald-aui.com
Partecipazione per i non iscritti alla Scuola di teatro: € 20,00
Necessaria la compilazione della liberatoria
Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
Con il patrocinio della Circoscrizione 3 di Torino

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Invito
Lezione di prova gratuita ai corsi di teatro 2025-’26
Lunedì 6 ottobre
Via Moretta 57/a – Torino
ore 17- 19,30
Con la proiezione riservata dello spettacolo
“Pinocchio, storia di un burattino”
La Scuola di teatro Reginald-AUI è un’opportunità per conoscere, valorizzare, coltivare i propri talenti. Offre un’esperienza mirata alla formazione completa nell’arte della recitazione teatrale.
Informazioni e prenotazioni
Corsi diurni e serali. Stage di allenamento teatrale una domenica al mese.
Necessaria prenotazione al numero 333.74.58.504; info@teatroreginald-aui.com
www.teatroreginald-aui.com
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PINOCCHIO
STORIA DI UN BURATTINO
con musiche di scena di
Giuseppe Verdi
regia di
Maria Grazia Silvi Antonini e
Blanca Briceño

Sabato 14 giugno 2025
ore 21
Domenica 15 giugno 2025
ore 17
Teatro Vittoria
Via Gramsci, 4 – Torino
Carlo Collodi dedicò gran parte della sua vita di giornalista, scrittore e patriota, all’educazione dei fanciulli. Con il suo romanzo “Le avventure di Pinocchio – Storia di un burattino” (1883), raggiunse un successo di fama internazionale, tributatogli da lettori di tutto il mondo. Attraverso la storia e le avventure di Pinocchio, ognuno, dal più piccolo al più grande, può identificarsi nel protagonista, e riconoscere situazioni e fatti della vita. Scritto con grande profondità narrativa, in uno stile fra il reale e il fantastico, il romanzo è considerato come una metafora della condizione umana: la ribellione al Padre creatore, le insidie mortali del mondo, la possibilità di salvezza attraverso la conoscenza dei “decreti della sapienza” (Il principio del bene e del male) e la scelta del bene (la Via per il ritorno al Padre, la forza della Verità, la Vita da ragazzo vero). Benedetto Croce la definì: “Una fra le più grandi opere della letteratura italiana”.
Interpreti in ordine di entrata
Mariano Lamberti
Matteo Moro
Blanca Briceño
Valentina Manfredi
Sophie Jayme
Doris Gómez
Carla Vallory
Nicolina Morabito
Costumi e scenografia
Alessandra Odarda
Ideazione luci
Franco Lupi
Servizio fotografico
Fulvio Milanesio
Consulenza teorico-metodologica
Consuelo Briceño Canelón; João Ramalho
Assistenza informatica
Ernesto Stifano
Testo drammaturgico e regia
Maria Grazia Silvi Antonini e Blanca Briceño
Informazioni, prenotazioni, prevendita biglietti
Teatro Reginald tel. 333.74.58.504; 333.12.24.200
Ingresso € 10,00; prime file numerate € 20,00; bambini € 7,00.
Biglietti online su www.teatroreginald-aui.com
pagina “Quote e donazioni – biglietti”
info@teatroreginald-aui.com ; www.teatroreginald-aui.com
“Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese”.
Con il patrocinio della Circoscrizione 3 di Torino

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Quali sono stati i rapporti fra Gesù di Nazaret e le donne del suo tempo e quale è stata nei fatti la sua posizione di fronte a queste? Affrontando la lettura dei quattro evangeli, ci siamo concentrate sui singoli episodi della vita del Maestro che lo coglievano nel suo rapporto con le donne. Ne è nato un testo drammaturgico particolare, capace di sorprendere e stupire ogni membro della compagnia in maniera differente; di coinvolgerci dove non ce lo aspettavamo; di unirci a poco a poco nel medesimo entusiasmo. Le nostre domande iniziali hanno trovato soddisfazioni abbondanti, di cui vorremmo trasmettervi interamente “La parte migliore”.
Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese”
con il patrocinio della Circoscrizione 3 di Torino

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Il rotolo di Ester, scritto nella sua versione originale ebraica come documento semi-ufficiale dell’impero persiano, ci riporta ai fatti che, circa 2.500 anni fa, portarono al tentativo di sterminio di un intero popolo, e di come Mardocheo e la regina Ester riuscirono ad impedirlo. La scelta di trarre un testo drammaturgico da questo straordinario testo letterario e storico, appartenente ai libri storici dell’Antico Testamento, sta nella sua impressionante attualità e nell’eterna dinamica fra ciò che appare e ciò che si nasconde. In apparenza c’è l’esercizio del potere, assoluto, arbitrario ed invasivo che macchina di continuo crimini in modo occulto o palese. Nei fatti il meccanismo sfugge ai piani umani, e l’imponderabile interviene dall’Alto deviando la complessa catena degli eventi, fino a ribaltarne l’esito.
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Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
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Uno spettacolo di sorprendente attualità, che dialoga con l’invisibile, il meraviglioso e l’inconoscibile, per restituire il senso proprio della “rivelazione”, l’ apocalisse apparsa all’apostolo Giovanni sull’isola di Patmos circa duemila anni fa, e per trasmettere la gioia della speranza e della liberazione per coloro che amano Dio.
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Appuntamento con il CINEFORUM
“L’Eredità”
Pièce teatrale di
Maria Grazia Silvi Antonini e Blanca Briceño
per la regia cinematografica di
Enrico Venditti
L’eredità ci fa pensare a qualcosa che dura nel tempo, che passa di generazione in generazione, che lascia una traccia in noi. Andare in cerca della nostra vera eredità culturale e spirituale ci permette di riconoscere la nostra identità, la nostra storia, le nostre radici, capaci di generare il futuro.
Il film “L’Eredità” nasce come testo teatrale, rappresentato in teatro e, di seguito, trasposto per il cinema, grazie ad una collaborazione artistica fra le autrici del testo drammaturgico ed il regista cinematografico Enrico Venditti.
Il pubblico intervenuto nel dibattito al termine degli spettacoli e delle proiezioni cinematografiche, ha definito in modi molto differenti l’opera, sancendo in primo luogo la sua appartenenza al mondo dell’arte, e cioè alla capacità, che solo i linguaggi artistici possiedono, di trasmettere contemporaneamente messaggi diversi, sovrapposti e anche contrapposti, a una moltitudine di soggetti diversi: ciò che chiamiamo “L’ universalità dell’arte”.
Pur non potendo raccogliere tutti gli interventi, proviamo a segnalarne alcuni. La pièce teatrale è stata definita dal pubblico:
“Visionaria” o “del Teatro dell’Assurdo”;
“Delicatissima e profondissima”;
racconto di ciò che stiamo vivendo e/o di ciò che accade in mondi lontani;
parabola di un mondo senza speranza, o di un mondo che solo trova speranza nella coscienza e nella conoscenza;
metafora del Ratto dell’Apocalisse, liberazione o castigo;
i cui personaggi impattano “di pancia”, in cui riconoscersi o disconoscersi, o entrambe;
invito a liberare la mente: “Non conformatevi alla mentalità del mondo” (Paolo di Tarso)
Presentazione a cura degli autori
con dibattito in sala al termine
Interpreti gli allievi attori della Scuola di Teatro Reginald-AUI
Informazioni e prenotazioni
Teatro Reginald -AUI Tel: 333.7458504
info@teatroreginald-aui.com; www.teatroreginald-aui.com
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Le due vie
Testo e regia di
Maria Grazia Silvi Antonini e Blanca Briceño
Nato come testo drammaturgico e già in via di allestimento a gennaio 2020 con gli allievi della Scuola di Teatro Reginald-AUI, “Le due vie” si trasforma, durante la quarantena protratta dei mesi seguenti, in un video sperimentale dove gli attori interpretano il loro personaggio interagendo a distanza con gli altri da un angolo della propria casa trasformato in set.
La vicenda, di impronta autobiografica, è ambientata nel turbolento contesto del Venezuela della rivoluzione chavista, e racconta la storia di Soledad, che, oramai estromessa dalla sua cattedra all’università, giunge nella sua casa di campagna di Hato Viejo, decisa a resistere attraverso le armi della conoscenza e della fede alla tirannia e all’emigrazione forzata.
Attaccata da più parti e divenuta speranza di riscatto per alcuni, Soledad sarà depredata della sua casa e costretta ad allontanarsi, ma la sua testimonianza germinerà nel cuore degli umili, salvando molte vite dall’abbrutimento e dalla rassegnazione.
Il titolo si riferisce al Salmo 1 (versione Nuova Riveduta) ”Due uomini, due vie, due destini”, che viene richiamato senza citarlo da un personaggio nel finale dell’opera.


“Le Età dell’Oro”
Testo drammaturgico e regia di
Maria Grazia Silvi Antonini e Blanca Briceño
La trama
Tradita e abbandonata dal marito con quattro figli, Consuelo si rifugia in casa del padre vedovo e della nutrice in una piccola città del Venezuela della seconda metà del ‘900. Giudicata e derisa in modo neanche troppo velato dalle donne del paese e dalla sorella, cerca di sfuggire al destino di emarginazione attraverso un concorso, che la porta, con i suoi quattro figli, prima in Italia per un post dottorato di ricerca in scienze dell’educazione, e poi a Caracas, al Ministero della Pubblica Istruzione, dove inizia una nuova vita.
Coerente con i suoi principi, Consuelo considera il suo incarico al ministero come un servizio al Paese, di cui si assume tutta la responsabilità. La sua competenza e la sua fedeltà al compito la portano tuttavia a subire nuove forme di ostilità di gruppo che, con coraggio e creatività, riesce a lungo a controbattere. Divenuta viceministro avvia, attraverso progetti di formazione diversificata a tutti i livelli, una straordinaria stagione di mobilità sociale che contribuisce a portare il Paese alle soglie dell’uscita dal sottosviluppo.
Liberamente ispirato ad una storia vera avvenuta prima del 1997, il testo drammaturgico è il frutto più recente di una collaborazione artistica nata proprio in quell’anno fra due donne, due Associazioni e due Paesi: Maria Grazia Silvi Antonini del Teatro Reginald e la venezuelana Blanca Briceño della Asociación Universitaria Interamericana (AUI) di Caracas. Interpreti gli allievi della Scuola di Teatro Reginald-AUI.
